GENOVA SI MUOVE: giovani in movimento

GENOVA SI MUOVE :  il blog dei giovani “in movimento”

 

Genova invita i giovani alla partecipazione e lo fa a partire dall’esperienza dei volontari del Servizio Civile Nazionale, ragazze e ragazzi che si sono inseriti in modo attivo nel tessuto sociale della città partecipando a progetti mirati di assistenza, educazione, cooperazione e promozione culturale.

Il progetto “Genova si muove” si propone di raccogliere esperienze realizzate da giovani negli ambiti dell’impegno civile, dell’associazionismo, dell’imprenditoria giovanile e della creatività, attraverso un blog appositamente costruito e già visitabile in rete: genovasimuove.wordpress.com. L’idea è di condividere tali esperienze e costruirne di nuove da proporre agli interlocutori politici e istituzionali. Come?

il progetto prevede tre fasi

La prima è la raccolta delle esperienze, individuali e di gruppo, nello spazio virtuale offerto dal blog genovasimuove.wordpress.com dove i giovani sono invitati lasciare la propria testimonianza.

La seconda sarà un OST, Open Space Technology*, a Palazzo Ducale,  per incontrarsi e per fare rete fra i “giovani che si stanno muovendo” a Genova e in Liguria.

Il momento finale sarà un incontro pubblico per restituire alla città  i progetti realizzati e individuare i modi per sostenerli e svilupparli.

Leggete nel blog i dettagli sull’evento e su come partecipare!

* Cos’è un OST?

L’Open Space Technology è una metodologia che permette, di creare workshop produttivi. È stato sperimentato negli ultimi vent’anni in differenti paesi del mondo e può riunire da 5 a 2000 persone, in conferenze della durata di una o più giornate.

E’ una tecnica innovativa poiché le persone, senza annoiarsi, in un clima piacevole e in tempi relativamente brevi, producono un documento riassuntivo di tutte le proposte/progetti elaborati dal gruppo.

L’unica legge che regola l’Open Space Technology è la legge dei due piedi: tutti hanno due piedi e devono essere pronti ad usarli. Se una persona si trova a conversare di un argomento e non ritiene di poter essere utile, oppure non è interessata, è molto meglio che si alzi e si sposti (su due piedi, per l'appunto) in un altro gruppo dove può essere più utile. Questo è un modo per migliorare la qualità del lavoro.

I partecipanti sono seduti in circolo; il centro del circolo deve essere vuoto, così che tutti si possano guardare negli occhi e sentirsi alla pari degli altri. In questo modo si viene a creare una sensazione di uguaglianza e partecipazione.